PELAGOS
Il Santuario
per i mammiferi marini nel Mediterraneo
Dopo un decennio di discussioni e di condivisione di informazioni, la Francia, l'Italia ed il principato di Monaco, guidati da una volontà comune, hanno firmato, il 25 novembre 1999, un Accordo relativo alla costituzione, nel Mediterraneo, di un Santuario per i mammiferi marini, chiamato PELAGOS.
Quest'Accordo è entrato in vigore il 21 febbraio 2002, dopo ratifica da parte di questo tre paesi.
Coprendo un perimetro di 87.500 km2, questo Santuario costituisce un’area marina internazionale protetta situata in grande parte in alto mare ed è stato oggetto, nel 2001, di un'iscrizione sull'elenco delle Aree Specialmente Protette d'Importanza Mediterranea (A.S.P.I.M.), che dedica di fatto il carattere innovativo del Protocollo di Barcelona relativo alle superfici specialmente protette ed alla diversità biologica nel Mediterraneo.
Quest'iscrizione gli porta il riconoscimento ufficiale dagli Stati firmatari della Convenzione di Barcellona per la protezione del Mediterraneo.
Le principe specie presente sono
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il Stenella striata (Stenella coeruleoalba),
il Tursiope (Tursiops truncatus),
il Globicefalo (Globicephala melas),
il Grampo (Grampus griseus),
il Balenottera comune (Balaenoptera physalus),
il Capodoglio (Physeter macrocephalus),
ma anche se è meno frequente,
il Delfino comune (Delphinus delphis) e il Ziphius (Ziphius cavirostris).
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Con un obiettivo generale di migliore conoscenza del patrimonio biologico da proteggere (abbondanza relativa e spartizione delle specie, evoluzione degli habitat) e dell’impatto delle attività umane, un programma di azioni prioritarie è l’oggetto di riflessione al cuore dei gruppi di lavoro nello scopo di proponere al Comitato Scientifico e Tecnico, poi alla Conferenza delle Parti, delle misure concrete di gestione:
- il whale-watching,
- la pesca e l’acquacoltura,
- il traffico marittimo ed i trasporti marittimi commerciali,
- le gare di mezzi a motori veloci,
- la coordinazione del controllo in mare,
- la costruzione di una banca dati comune,
- la costruzione di un sito internet.
Questo passo è pure armonizzato con altre organizzazioni internazionali o Accordi intergovernativi come ACCOBAMS, la CIESM, la CGPM, il CAR/ASP, RAMOGE e l’UICN .*
Altri Santuari per i mammiferi marini
Con obiettivi simili per la protezione di mammiferi marini dei loro “habitat”, vari Santuari o progetti sono creati o incoraggiati dalla Francia nell’ambito della strategia nazionale per la biodiversità:
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Il Santuario della Polinesia Francese nella ZEE e nelle acque territoriali dell’arcipelago, inclusa la riserva di biosfera di Fakarava nel Tuamotu, è stato creato nel 2002 tramite un ordinanza del Governo territoriale
- Il progetto per il Santuario dei Caraibi nella ZEE delle Antille Francesi si regola sulla convenzione di Cartagena per la protezione dell’ambiente marino ai Caraibi, con la Guadalupe, la Martinica e San Bartolomeo. Dovrebbe essere operativo nel 2009 e si aggiungerà un progetto di espansione futura alle Antille Neerlandesi.
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Una zona per la protezione dei mammiferi in Nuova Caledonia (di cui la Megattera e il Dugongo) è instaurata con deliberazione dell’Assemblea della Provincia Sud nel 2004, contro ogni forma di azione generando un impatto (distruzione, molestie, caccia, trasporto…).
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La Francia è all’origine del Santuario dell’Antartico istituito nel 1994 per la protezione del cetacei dalla caccia e dalle molestie. Inoltre sostiene sia il Santuario baleniero dell’Oceano Indiano sia i progetti per Santuari nel Sud-Ovest del Pacifico e nel Sud Atlantico.
Un Santuario è in tal modo uno spazio di Gestione Concordata delle Zone Costiere e al Largo ed è anche una struttura di mobilizzazione e di condivisione di tutte le competenze istituzionali, scientifiche, amministrative, professionali e associative.
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