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Accord RAMOGE - Prévention et lutte contre la pollution marine. L'Accord RAMOGE signé en 1976 est l'instrument dont se sont dotés la France, Monaco et l'Italie pour une gestion intégrée du littoral.Les zones maritimes de la Région Provence-Alpes-Côte d'Azur, de la Principauté de Monaco et de la Région Ligurie constituent une zone pilote de prévention et de lutte contre la pollution du milieu marin.

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Programma 2002-2003

Attività dei Gruppi di Lavoro

• Gruppo di lavoro “Conoscenza dell’ambiente marino e costiero, controllo e padronanza degli inquinamenti tellurici”.
• Gruppo di lavoro “Porti e fruitori del mare”
• Gruppo di lavoro “Prevenzione e lotta contro gli eventi dell’inquinamento”
• Gruppo di lavoro “Preservazione della biodiversità”
• Gruppo di lavoro “Sensibilizzazione”
• Gruppo di lavoro “Sistema d’osservazione e d’informazione geografica”
• Gruppo di lavoro “Aspetti giuridici”

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Gruppo di lavoro “Conoscenza dell’ambiente marino e costiero, controllo e padronanza degli inquinamenti tellurici”
o Aggiornare le conoscenze che esistono nei tre paesi riguardo agli inquinamenti tellurici per avere una visione globale della situazione e provare ad esporla in modo omogeneo. In un primo tempo, il lavoro potrebbe consistere nell’identificazione e nella recensione dei punti deboli dei bacini versanti della zona RAMOGE (presenza o assenza di discariche per il trattamento di rifiuti tossici, volume dei macro-rifiuti trasportati in mare…).

o Nell’ambito delle attività sul biomonitoraggio:
- Continuare a pubblicare il notiziario “PBM Info” che permette di stabilire un legame con i laboratori che partecipano ai lavori sugli indicatori biologici e fare in modo che questo notiziario diventi un reale strumento di scambio.
- Stabilire un legame tra i laboratori che partecipano a queste attività e i coordinatori MED POL dei tre paesi.
- Promuovere l’utilizzo e l’aggiornamento delle tecniche di biomonitoraggio ed incoraggiare i laboratori della zona RAMOGE a partecipare agli esercizi d’intercalibrazione.

o Valutare gli inquinamenti tellurici:
- Prendere in considerazione di utilizzare l’abbozzo del “bilancio di base nazionale” delle emissioni e/o scarichi per ogni agente inquinante considerato dal PAS Tellurique1 sfruttando la metodologia elaborata dalla MED POL.
- Aggiornare la lista dei “Points Chauds 2” d’inquinamento della zona RAMOGE e comunicare al Segretariato tutti i dati e informazioni ai fini di riesaminare regolarmente, ogni quattro anni, questa lista. La prima lista rivisitata dovrebbe essere attuata durante l’esercizio 2002-2003.

o Collaborare con l’AIEA (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica) per valutare l’impatto sull’ambiente marino degli alternanti del Tri-Butile-Stagno (TBS) che sono utilizzati nelle vernici per le barche ai fini di impedire agli organismi marini di fissarsi sullo scafo.

o Continuare a lavorare sui macro-rifiuti e su quest’ambito.
- Perseguire l’esperienza riguardo al questionario sui macro-rifiuti, elaborando i dati raccolti e migliorando il questionario esistente.
- Stabilire uno schema direttorio per la lotta contro i macro-rifiuti in mare e sul litorale (possibilmente in collaborazione con il MED POL) e un piano di azione rivolto ad aiutare i paesi, a migliorare gli aspetti istituzionali e tecnici della gestione dei rifiuti costieri.
- Valutare l’impatto e l’importanza dell’esperienza attinente ad incontrare i pescatori della zona RAMOGE che hanno raccolto dei macro-rifiuti e, se necessario, ripetere questa iniziativa.

Gruppo di lavoro “Porti e fruitori del mare”
o Condurre delle attività per migliorare lo stato ambientale dei porticcioli turistici della zona RAMOGE, in particolar modo con azioni di formazione dei gestori portuali alla procedura ISO 14001.

o Valutare l’impatto dell’opuscolo dedicato ai diportisti e, secondo il risultato, ripetere quest’operazione.

o Incitare, nei limiti del possibile, una riflessione sui porti commerciali, con l’obiettivo di conoscere, per la fine dell’anno 2003, gli eventuali programmi già attuati in questi porti; identificare e gerarchizzare le attività complementari da condurre in modo da ridurre l’inquinamento che inducono.

o Promuovere e coordinare le procedure e iniziative che sono già istituite in uno dei paesi per ridurre gli inquinamenti portuari.

Gruppo di lavoro “Prevenzione e lotta contro gli eventi dell’inquinamento”
Questo gruppo avrà come missione il perseguimento delle attività introdotte nell’ambito del Piano RAMOGEPOL e dovrà:

o Accrescere l’efficacia del Piano RAMOGEPOL (miglioramento della connessione con il REMPEC e della comunicazione tra le autorità incaricate nella lotta contro gli inquinamenti accidentali, aggiornamento dei contatti RAMOGEPOL…), aggiungendoci, eventualmente, una coordinazione delle attività di sorveglianza aerea.

o Informarsi sull’organizzazione di esercizi di lotta contro gli inquinamenti accidentali e partecipare alla loro organizzazione.

o Incitare una riflessione sul legame tra gli interventi in mare e su terra, gli inquinamenti accidentali marini che possono causare danni importanti a terra, il gruppo potrebbe lavorare congiuntamente a certi comuni della zona RAMOGE.

Gruppo di lavoro “Preservazione della biodiversità”
o Favorire gli scambi di esperienze tra i gestori delle zone protette dei tre paesi. Con il contributo del CAR/ASP, questo scambio potrebbe estendersi ai gestori delle zone protette degli altri paesi, e quindi sostenere le attività della rete MEDPAN dei gestori delle zone mediterranee protette.

o Identificare delle nuove zone ricche in biodiversità che meriterebbero una protezione.

o Continuare a realizzare gli inventari in mare nella zona RAMOGE utilizzando il FSD (Formulario Standard di Dati) e associando a quest’attività la formazione di giochi scientifici dei tre paesi. Degli scienziati di altri paesi mediterranei potrebbero unirsi a quest’attività e questi inventari si svolgerebbero in zone già protette ai fini di favorire la loro iscrizione sulla lista delle ASPIM (Aree Specialmente Protette d’Interesse Mediterraneo).

o Nell’ambito della conservazione della vegetazione marina:
- Realizzare un documento sulla gestione degli erbari di fanerogama marino.
- Lavorare sul tema della cartografia degli erbari e l’instaurazione di reti di sorveglianza dei fanerogami marini e, sempre in quest’ambito, sostenere certe attività possibilmente coordinandole, ad esempio il progetto INTERREG che sarà proposto dalle Regioni PACA e Liguria su questo tema.

o Perseguire le riflessioni sull’espansione della rete di sorveglianza delle Gorgonie, al momento attuate in solo Francia, all’insieme della zona RAMOGE.

o Finalizzare le liste di specie e d’insediamenti che meritano protezione ed assicurarne la diffusione.

o Fare il legame tra le attività RAMOGE e quelle svolte nell’ambito del RLM (Rete Litorale Mediterranea).

o Studiare la possibilità di istaurare una cooperazione tecnica con l’Accordo riguardante la creazione di un Santuario per i mammiferi marini.

Gruppo di lavoro “Sensibilizzazione”
o Allargare il pubblico bersaglio di RAMOGE e introdurre delle attività per sensibilizzarlo alla lotta contro gli inquinamenti e alla preservazione della biodiversità nella zona RAMOGE.

o Creare un nuovo opuscolo di presentazione di RAMOGE.

o Sensibilizzare il giovane pubblico alla protezione dell’ambiente.
- Lavorare sul Premio Alain Vatrican, per assicurarsi un maggior numero di risposte da parte degli istituti scolastici e universitari.
- Ripetere l’esperienza, molto positiva, dei progetti tutorati.
- Valutare una valorizzazione dell’esperienza acquisita da RAMOGE da oltre 20 anni grazie ad una formazione in un’università estiva.

o Creare gli strumenti e i sostegni necessari per la diffusione d’informazioni riguardo a RAMOGE durante le riunioni internazionali, i colloqui, le lezioni, e le attività di formazione.
o Realizzare una lettera d’informazione rivolta ai collaboratori di RAMOGE per che siano informati delle nuove attività dell’Accordo. Questa lettera potrebbe essere trasmessa tramite Email e sarebbe anche disponibile sul sito Internet di RAMOGE.

o Aggiornare il sito Internet.

o Partecipare alla scelta degli oggetti promozionali RAMOGE considerando le richieste degli altri gruppi di lavoro.

Gruppo di lavoro “Sistema d’osservazione e d’informazione geografica”
o Produrre delle carte geografiche a richiesta dei gruppi tematici.

o Realizzare un’opuscolo di presentazione RAMOGE

o Aggiornare le cartografie che sono già state realizzate e identificare gli elementi importanti che dovranno apparire nel SIG RAMOGE e che permetterebbero di descrivere efficientemente la zona. Mantenerle aggiornata la base di dati di RAMOGE.

o Arricchire la base di dati geografica e statistica, con l’aiuto di altri studi.

Gruppo di lavoro “Aspetti giuridici”
o Aggiornare lo schedario, o alcune parti di esso, sul “confronto delle norme”.

o Assistere, quanto necessario, gli altri gruppi tematici RAMOGE nei loro compiti.


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Fotografie di : B. Belfiore, P. Fixois, D. Luquet, J.M. Mille,
M. Pansini, F. Platini - ringraziamenti : A.M.P.N.
Ultimo aggiornamento : le 04/05/10
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