Attività dei Gruppi di Lavoro
• Gruppo di lavoro “Conoscenza dell’ambiente marino e costiero, controllo e padronanza degli inquinamenti tellurici”.
• Gruppo di lavoro “Porti e fruitori del mare”
• Gruppo di lavoro “Prevenzione e lotta contro gli eventi dell’inquinamento”
• Gruppo di lavoro “Preservazione della biodiversità”
• Gruppo di lavoro “Sensibilizzazione”
• Gruppo di lavoro “Sistema d’osservazione e d’informazione geografica”
• Gruppo di lavoro “Aspetti giuridici”
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Gruppo di lavoro “Conoscenza dell’ambiente marino e costiero, controllo e padronanza degli inquinamenti tellurici”
o Aggiornare le conoscenze che esistono nei tre paesi riguardo agli inquinamenti tellurici per avere una visione globale della situazione e provare ad esporla in modo omogeneo. In un primo tempo, il lavoro potrebbe consistere nell’identificazione e nella recensione dei punti deboli dei bacini versanti della zona RAMOGE (presenza o assenza di discariche per il trattamento di rifiuti tossici, volume dei macro-rifiuti trasportati in mare…).
o Nell’ambito delle attività sul biomonitoraggio:
- Continuare a pubblicare il notiziario “PBM Info” che permette di stabilire un legame con i laboratori che partecipano ai lavori sugli indicatori biologici e fare in modo che questo notiziario diventi un reale strumento di scambio.
- Stabilire un legame tra i laboratori che partecipano a queste attività e i coordinatori MED POL dei tre paesi.
- Promuovere l’utilizzo e l’aggiornamento delle tecniche di biomonitoraggio ed incoraggiare i laboratori della zona RAMOGE a partecipare agli esercizi d’intercalibrazione.
o Valutare gli inquinamenti tellurici:
- Prendere in considerazione di utilizzare l’abbozzo del “bilancio di base nazionale” delle emissioni e/o scarichi per ogni agente inquinante considerato dal PAS Tellurique1 sfruttando la metodologia elaborata dalla MED POL.
- Aggiornare la lista dei “Points Chauds 2” d’inquinamento della zona RAMOGE e comunicare al Segretariato tutti i dati e informazioni ai fini di riesaminare regolarmente, ogni quattro anni, questa lista. La prima lista rivisitata dovrebbe essere attuata durante l’esercizio 2002-2003.
o Collaborare con l’AIEA (Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica) per valutare l’impatto sull’ambiente marino degli alternanti del Tri-Butile-Stagno (TBS) che sono utilizzati nelle vernici per le barche ai fini di impedire agli organismi marini di fissarsi sullo scafo.
o Continuare a lavorare sui macro-rifiuti e su quest’ambito.
- Perseguire l’esperienza riguardo al questionario sui macro-rifiuti, elaborando i dati raccolti e migliorando il questionario esistente.
- Stabilire uno schema direttorio per la lotta contro i macro-rifiuti in mare e sul litorale (possibilmente in collaborazione con il MED POL) e un piano di azione rivolto ad aiutare i paesi, a migliorare gli aspetti istituzionali e tecnici della gestione dei rifiuti costieri.
- Valutare l’impatto e l’importanza dell’esperienza attinente ad incontrare i pescatori della zona RAMOGE che hanno raccolto dei macro-rifiuti e, se necessario, ripetere questa iniziativa.
Gruppo di lavoro “Porti e fruitori del mare”
o Condurre delle attività per migliorare lo stato ambientale dei porticcioli turistici della zona RAMOGE, in particolar modo con azioni di formazione dei gestori portuali alla procedura ISO 14001.
o Valutare l’impatto dell’opuscolo dedicato ai diportisti e, secondo il risultato, ripetere quest’operazione.
o Incitare, nei limiti del possibile, una riflessione sui porti commerciali, con l’obiettivo di conoscere, per la fine dell’anno 2003, gli eventuali programmi già attuati in questi porti; identificare e gerarchizzare le attività complementari da condurre in modo da ridurre l’inquinamento che inducono.
o Promuovere e coordinare le procedure e iniziative che sono già istituite in uno dei paesi per ridurre gli inquinamenti portuari.
Gruppo di lavoro “Prevenzione e lotta contro gli eventi dell’inquinamento”
Questo gruppo avrà come missione il perseguimento delle attività introdotte nell’ambito del Piano RAMOGEPOL e dovrà:
o Accrescere l’efficacia del Piano RAMOGEPOL (miglioramento della connessione con il REMPEC e della comunicazione tra le autorità incaricate nella lotta contro gli inquinamenti accidentali, aggiornamento dei contatti RAMOGEPOL…), aggiungendoci, eventualmente, una coordinazione delle attività di sorveglianza aerea.
o Informarsi sull’organizzazione di esercizi di lotta contro gli inquinamenti accidentali e partecipare alla loro organizzazione.
o Incitare una riflessione sul legame tra gli interventi in mare e su terra, gli inquinamenti accidentali marini che possono causare danni importanti a terra, il gruppo potrebbe lavorare congiuntamente a certi comuni della zona RAMOGE.
Gruppo di lavoro “Preservazione della biodiversità”
o Favorire gli scambi di esperienze tra i gestori delle zone protette dei tre paesi. Con il contributo del CAR/ASP, questo scambio potrebbe estendersi ai gestori delle zone protette degli altri paesi, e quindi sostenere le attività della rete MEDPAN dei gestori delle zone mediterranee protette.
o Identificare delle nuove zone ricche in biodiversità che meriterebbero una protezione.
o Continuare a realizzare gli inventari in mare nella zona RAMOGE utilizzando il FSD (Formulario Standard di Dati) e associando a quest’attività la formazione di giochi scientifici dei tre paesi. Degli scienziati di altri paesi mediterranei potrebbero unirsi a quest’attività e questi inventari si svolgerebbero in zone già protette ai fini di favorire la loro iscrizione sulla lista delle ASPIM (Aree Specialmente Protette d’Interesse Mediterraneo).
o Nell’ambito della conservazione della vegetazione marina:
- Realizzare un documento sulla gestione degli erbari di fanerogama marino.
- Lavorare sul tema della cartografia degli erbari e l’instaurazione di reti di sorveglianza dei fanerogami marini e, sempre in quest’ambito, sostenere certe attività possibilmente coordinandole, ad esempio il progetto INTERREG che sarà proposto dalle Regioni PACA e Liguria su questo tema.
o Perseguire le riflessioni sull’espansione della rete di sorveglianza delle Gorgonie, al momento attuate in solo Francia, all’insieme della zona RAMOGE.
o Finalizzare le liste di specie e d’insediamenti che meritano protezione ed assicurarne la diffusione.
o Fare il legame tra le attività RAMOGE e quelle svolte nell’ambito del RLM (Rete Litorale Mediterranea).
o Studiare la possibilità di istaurare una cooperazione tecnica con l’Accordo riguardante la creazione di un Santuario per i mammiferi marini.
Gruppo di lavoro “Sensibilizzazione”
o Allargare il pubblico bersaglio di RAMOGE e introdurre delle attività per sensibilizzarlo alla lotta contro gli inquinamenti e alla preservazione della biodiversità nella zona RAMOGE.
o Creare un nuovo opuscolo di presentazione di RAMOGE.
o Sensibilizzare il giovane pubblico alla protezione dell’ambiente.
- Lavorare sul Premio Alain Vatrican, per assicurarsi un maggior numero di risposte da parte degli istituti scolastici e universitari.
- Ripetere l’esperienza, molto positiva, dei progetti tutorati.
- Valutare una valorizzazione dell’esperienza acquisita da RAMOGE da oltre 20 anni grazie ad una formazione in un’università estiva.
o Creare gli strumenti e i sostegni necessari per la diffusione d’informazioni riguardo a RAMOGE durante le riunioni internazionali, i colloqui, le lezioni, e le attività di formazione.
o Realizzare una lettera d’informazione rivolta ai collaboratori di RAMOGE per che siano informati delle nuove attività dell’Accordo. Questa lettera potrebbe essere trasmessa tramite Email e sarebbe anche disponibile sul sito Internet di RAMOGE.
o Aggiornare il sito Internet.
o Partecipare alla scelta degli oggetti promozionali RAMOGE considerando le richieste degli altri gruppi di lavoro.
Gruppo di lavoro “Sistema d’osservazione e d’informazione geografica”
o Produrre delle carte geografiche a richiesta dei gruppi tematici.
o Realizzare un’opuscolo di presentazione RAMOGE
o Aggiornare le cartografie che sono già state realizzate e identificare gli elementi importanti che dovranno apparire nel SIG RAMOGE e che permetterebbero di descrivere efficientemente la zona. Mantenerle aggiornata la base di dati di RAMOGE.
o Arricchire la base di dati geografica e statistica, con l’aiuto di altri studi.
Gruppo di lavoro “Aspetti giuridici”
o Aggiornare lo schedario, o alcune parti di esso, sul “confronto delle norme”.
o Assistere, quanto necessario, gli altri gruppi tematici RAMOGE nei loro compiti.
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