Sostegno alle attività legate ai sedimenti portuali
Da dieci anni è in corso una riflessione sulla problematica dei sedimenti portuali
contaminati per trovare un’alternativa alle immersioni. L’assenza di soluzioni
tecniche sufficienti e la mancanza di un quadro normativo preciso sul divenire dei
sedimenti a terra hanno portato alla ricerca delle migliori cooperazioni possibili
tra gli organismi di gestione dei porti, le istituzioni e gli scienziati.
L’accumulo di sedimenti nei porti, canali di accesso, fiumi, canali e torrenti impedisce
la circolazione delle imbarcazioni e altera gli equilibri fisico-chimici delle masse
d’acqua.
Per permettere il funzionamento e lo sviluppo delle strutture portuali e partecipare
alla manutenzione e al ripristino degli ambienti acquatici naturali, gli organismi
competenti devono effettuare delle operazioni di dragaggio.
La pratica sistematica di scarico a mare presenta un rischio elevato di dispersione
di prodotti ecotossici in un ambiente molto sensibile. In effetti, quando un sedimento
è gestito a terra è considerato un rifiuto la cui nocività deve essere oggetto di
studio.
Il Conseil Général du Var ha avviato delle ricerche sulla tematica della gestione
ambientale dei sedimenti nel 2002 che prevede la diagnosi preventiva del
giacimento di sedimenti portuali nel territorio del Var in termini quantitativi
e qualitativi. Inoltre, il dipartimento del Var è stato l’artefice e il realizzatore
del progetto pilota SEDIMARD 83, attuato tra il 2005 e il 2007, con l’obiettivo di
caratterizzare i sedimenti contaminati e studiare diverse combinazioni di trattamenti
che consentono di ottenere materiali valorizzabili in opere di terra e a mare.
Il progetto, sostenuto dall’Accordo RAMOGE dal 2006 è stato un successo che ha consentito
di creare un protocollo di valutazione della pericolosità dei sedimenti e di studiare
alcuni metodi per neutralizzarne la tossicità. Il protocollo sulla pericolosità
sviluppato nell’ambito del progetto SEDIMARD 83 è stato ripreso dal Ministère de
l’Environnement francese e, attualmente, è in fase di prova a livello nazionale.
I risultati dei test permetteranno di approfondire il dibattito sulla regolamentazione.
Inoltre, il progetto SEDIMARD 83 ha fatto emergere progetti di ricerca e sviluppo
industriali sostenuti dal Pôle Mer PACA: uno di questi è il progetto “SEDIMED
” la cui fase operativa si svolgerà tra il 2013 e il 2015 con l’obiettivo di mettere
a punto alcune filiere di trattamento dei sedimenti portuali sotto forma di prototipi
strumentali terrestri e marittimi che rispondano a criteri geotecnici e ambientali.
L’accordo RAMOGE ha sostenuto il progetto pilota SEDIMARD 83 nel Mediterraneo organizzando
riunioni tematiche di scambio.
Nell’ottobre 2008, l’Accordo RAMOGE ha organizzato un convegno dal titolo « La gestione
sostenibile dei sedimenti: una problematica europea, delle specificità mediterranee»
” affrontando la tematica secondo aspetti operativi e scientifici nell’ambito della
cooperazione internazionale e sottolineando i benefici dell’approccio collettivo.
” affrontando la tematica secondo aspetti operativi e scientifici nell’ambito della
cooperazione internazionale e sottolineando i benefici dell’approccio collettivo.
Oggi, i risultati dei lavori condotti nell’ambito di “SEDIMARD 83” non sono
accessibili agli attori istituzionali e gestionali regionali e locali (Agence de
l’Eau Rhône Méditerranée Corse, la Marine nationale, l’Agglomération Toulon Provence
Méditerranée, il Syndicat mixte Ports Toulon Provence, i Contrats de Baie* programmi
quinquennali di azioni ambientali). I dati disponibili devono essere raccolti e
raggruppati per dare vita ad una sintesi accessibile a un vasto pubblico.
INSAVALOR, in associazione con l’INSA di Lione propone di dare seguito all’iniziativa
con due progetti:
- « SEDIMARD Results », prevede di realizzare e diffondere una sintesi dei
risultati di “SEDIMARD 83”.
- « SEDI Plateforme » consiste in un’animazione scientifica a cura di un centro
di ricerca in collaborazione con il progetto SEDIMED, in vista di un nuovo centro
mediterraneo di ricerca organizzato nell’area scientifica della piattaforma SEDIMED
a Tolone. Il progetto SEDIPLATEFORME è stato presentato in risposta all’invito a
manifestare interesse diffuso dall’Ademe nel 2011. Progetto ambizioso di oltre 45
M€, avrà una durata di 10 anni a partire dall’inizio del 2013. Il progetto è stato
selezionato grazie ai suoi aspetti scientifici e tecnici, attualmente è in fase
di verifica.
Il programma “SEDIMARD Results” si articola su 3 azioni:
- Organizzazione, gestione dei dati, sintesi e diffusione dei risultati di SEDIMARD
83
- Recupero di una parte o di tutti i dati relativi ad altri quattro progetti significativi
(Cartochim, PCB Axelera, SEDIGEST e SEDIMED)
- Realizzazione di strumenti di diffusione: sito web, newsletter, pubblicazioni, convegno.
Quest’ultima azione potrà avere il sostegno dell’Accordo RAMOGE soprattutto per
quanto riguarda la traduzione e la diffusione della sintesi dei dati raccolti perchè
siano accessibili ad un vasto pubbico.