Il Piano RamogePol

Zona d’applicazione dei piani RamogePol e Lion plan
Nel 1993, Francia, Italia e Principato di Monaco decidono, nell’ambito dell’Accordo RAMOGE, di istituire un piano di intervento per la lotta contro gli inquinamenti marini accidentali nel Mediterraneo. La zona di applicazione del piano si estende dalla foce del Rodano, ad ovest, al faro di Capo d'Anzio ad est, comprendendo Sardegna e Corsica.

La zona comprende due sottozone, la prima in cui la disponibilità reciproca di mezzi è automatica, la seconda in cui l’intervento congiunto è previsto solo previa richiesta dell’autorità nazionale competente in base all’evento inquinante avvenuto.

Il contenuto di questo piano è molto concreto e descrive l'insieme delle procedure operative, dei mezzi messi a disposizione, i termini, la natura dell'abilità.

Questo piano d’intervento è stato oggetto di costanti aggiornamenti nel 2005, 2012 e adesso nel 2016.

Nel 2012 il piano è stato modificato tenendo conto delle nuove disposizioni di lotta antinquinamento applicate in Italia, con l’integrazione di una procedura per la richiesta di mezzi d’intervento di emergenza a paesi esterni all’Accordo (Allegato I’) e con la descrizione delle diverse metodologie di utilizzo dei disperdenti applicate nei paesi firmatari dell’Accordo (Allegato P).

Oggi, in 2016, la nuova versione del piano RAMOGEPOL prevede l’integrazione di una procedura preventiva tra paesi membri in caso di avvistamento di oggetti o cetacei alla deriva che possono rappresentare un rischio per la navigazione (Allegato L’).

Esercizio pratico: Posizionamento di una barriera
Questo continuo aggiornamento dimostra che la collaborazione stabilita tra i tre paesi dall’istituzione dell’Accordo continua intensamente, avvalendosi dell’esperienza acquisita durante le esercitazioni di lotta antinquinamento e dei numerosi scambi intercorsi tra i partner.

I prossimi sviluppi riguarderanno la ricerca di procedure ancora più rapide che permettano di accorciare i tempi per lo scambio di informazioni allo scopo di garantire un pronto intervento che, in caso di inquinamento, è di cruciale importanza.

Per testare l’efficacia del piano RAMOGEPOL vengono regolarmente organizzate esercitazioni di simulazione di lotta a inquinamenti accidentali. Queste esercitazioni su scala reale permettono di valutare la reattività dei mezzi mobilitati e di capire il livello di interazione tra le organizzazioni dei tre paesi, contribuendo a migliorare l’efficacia del coordinamento multilaterale.