Il Piano RamogePol


Zona d’applicazione dei piani RamogePol e Lion plan
Nel 1993, Francia, Italia e Principato di Monaco decidono, nell’ambito dell’Accordo
RAMOGE, di istituire un piano di intervento per la lotta contro gli inquinamenti
marini accidentali nel Mediterraneo. La zona di applicazione del piano si estende
dalla foce del Rodano, ad ovest, al faro di Capo d'Anzio ad est, comprendendo Sardegna
e Corsica. La zona comprende due sottozone, la prima in cui la disponibilità
reciproca di mezzi è automatica, la seconda in cui l’intervento congiunto è previsto
solo previa richiesta dell’autorità nazionale competente in base all’evento inquinante
avvenuto.
Nel 2005 è stata firmata una nuova versione che riflette l’esperienza acquisita
grazie alla cooperazione tra i tre paesi fin dagli inizi.
Per consentire alle autorità dei tre paesi di migliorare la rapidità d'intervento
in caso di inquinamento reale, trovare nuove soluzioni tecniche e
conoscere meglio i loro assetti in materia di lotta contro gli inquinamenti
e, quindi, far evolvere i rispettivi meccanismi secondo le esperienze condivise,
ogni anno si organizzano incontri tra autorità e esercitazioni di simulazione di
lotta contro gli inquinamenti accidentali « in situ » o « a tavolino ».


Esercizio pratico: Posizionamento di una barriera
Nell’ambito dell’aggiornamento del Piano RamogePol, per conservarne l’efficacia,
le tre parti prevedono la collaborazione tra i magistrati della zona RAMOGE in materia
di repressione degli inquinamenti marini.
Inoltre, è in atto l’armonizzazione tra il Piano RamogePol e il LION PLAN.