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26-27 Aprile 2016
mercoledì 4 maggio 2016

Una cooperazione solida ed esemplare

 

 

L’Accordo RAMOGE:

Una cooperazione solida ed esemplare che festeggia i 40 anni!

 

Martedì 26 aprile si è tenuta a Monaco la prima manifestazione per celebrare questo anniversario, alla presenza di S.A.S. il Principe Alberto II.

 

Per l’occasione le Alte Autorità dei paesi firmatari dell’Accordo si sono espresse dinanzi a numerose personalità durante una conferenza organizzata presso la Stazione Marittima di Port Hercule a MONACO, congratulandosi per il percorso compiuto dall’Accordo RAMOGE in questi 40 anni.

 

S.A.S. il Principe Sovrano, S.E. Hadelin DE LA TOUR DU PIN Ambasciatore di Francia a Monaco (in rappresentanza della ministra dell’Ambiente, dell’Energia e del Mare francese) e il dott. Gian Luca GALETTI ministro dell’Ambiente italiano hanno preso la parola. Tutti hanno reso omaggio all’iniziativa lungimirante del Principe Ranieri III che, già nel 1976, promosse una collaborazione tra i tre paesi costieri per tutelare il patrimonio marittimo comune del mar Mediterraneo benché a quell’epoca la tutela ambientale non fosse una priorità per gli Stati, contrariamente a quanto avviene oggi poiché, come noto, il buono stato dei mari e degli oceani è di fondamentale importanza per garantire lo sviluppo sostenibile del nostro pianeta.

 

Per dimostrare la rilevanza e l’efficacia della cooperazione RAMOGE è stato citato, a titolo di esempio, l’episodio d’inquinamento avvenuto nel weekend nei dintorni di Genova, che fortunatamente non ha causato gravi danni e in cui la rapidità di attivazione del piano RAMOGEPOL ha permesso di mobilitare i mezzi dei paesi firmatari con grande prontezza.

 

I rappresentanti dei tre Stati hanno ribadito all’unanimità l’importanza di proseguire i lavori dell’Accordo, sia nell’ambito della lotta antinquinamento che nella conservazione della biodiversità, auspicando che la cooperazione nella zona RAMOGE possa continuare a consolidarsi e ad allargarsi a nuove tematiche, fondamentali per la tutela dell’ambiente marino, come quella relativa alle conseguenze del riscaldamento climatico.

    

 

Convinti che l’Accordo RAMOGE sia un modello esemplare di solidarietà hanno espresso la speranza che possa essere esportato nell’intero bacino Mediterraneo nel rispetto, ovviamente, delle specificità di ogni spazio marittimo.

 

S.A.S. il Principe Alberto II si è augurato che l’Accordo RAMOGE possa acquistare maggiore visibilità al di fuori della propria zona di competenza, poiché i molteplici risultati raggiunti devono permettergli di svolgere un ruolo pilota nel Mediterraneo, e ha auspicato un’ulteriore promozione delle attività a vantaggio delle comunità locali e degli utenti del mare.

 

Al termine dei discorsi ufficiali, la versione aggiornata del piano RAMOGEPOL è stata firmata dalla dott.ssa Maria Carmela GIARRATANO, Direttore Generale della Direzione generale per la protezione della Natura e del Mare presso il ministero dell’Ambiente italiano, dal Viceammiraglio Yves JOLY, préfet maritime de la Méditerranée e dal dott. Patrice CELLARIO, Consigliere degli Interni del Principato di Monaco. (foto Charly Gallo)

 

 

La manifestazione è proseguita il giorno successivo con una dimostrazione operativa durante l’esercitazione di lotta antinquinamento RAMOGEPOL 2016, organizzata in acque monegasche.

 

L’esercitazione ha simulato una collisione tra due navi mercantili al largo di Monaco in base a uno scenario precedentemente deciso a tavolino (vedi riquadro). Lo scopo era attivare il piano RAMOGEPOL (piano di intervento per la lotta agli inquinamenti marini accidentali nel Mediterraneo) per coordinare e condividere i mezzi di lotta francesi, italiani e monegaschi allo scopo di migliorare la reattività e l’efficacia della lotta antinquinamento.

 

Nelle acque monegasche è stato possibile osservare numerosi mezzi impegnati nell’esercitazione. 

Tra un mese il debriefing dell’esercitazione permetterà di mettere in risalto gli aspetti passibili di miglioramento.

Durante l’anno sono previsti altri appuntamenti per celebrare i 40 anni dell’Accordo RAMOGE.

 

 

 S/V IEVOLI SHUTTLE, nave supporto di lotta contro l'inquinamento (Ministero dell'Ambiente) (foto C Gallo)

                                                  Brezzamare, tanker di lotta contro l'inquinament (nave noleggiata da l'ASEM)

  Costaud, rimorchiatore, assistenza e salvataggio

 

 

                                                                        

                                                                        Abeille Flandre, Rimorchiatore d'Intervento, di Assistenza e di Salvataggio (RIAS) (foto C Gallo)                                                                                                                                                                                                            

Scenario dell’esercitazione:

alle 8:00 ora locale di mercoledì 27 aprile il traghetto RO-RO Bristol entra in collisione con la petroliera Tamara-D mentre effettua un trasporto sulla rotta Genova-Barcellona. La collisione marittima si verifica a 7 miglia nautiche (12,6 km) al largo del Principato di  Monaco, provocando una falla di 10 m nello scafo della Tamara-D con la fuoriuscita di idrocarburi che potrebbero provocare lo sversamento dei 580 m3 di combustibile semipesante contenuto nella stiva. Il CROSSMED allerta il préfet maritime de la Méditerranée, che subito attiva il proprio centro di crisi ed entra in contatto con le autorità monegasche e italiane.

Alle 9:31 le autorità marittime francesi attivano il piano RAMOGEPOL.