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Campagna oceanografica nelle zone profonde
lunedì 24 agosto 2015

Alla scoperta della biodiversità dei canyons profondi di Italia, Principato di Monaco e Francia
Successo della campagna oceanografica internazionale con la nave da ricerca “ASTREA” dell’ISPRA nelle acque della Zona RAMOGE, in Mar Ligure

Dal 16 al 23 di agosto la nave da ricerca Astrea dell’ISPRA ha condotto la campagna oceanografica internazionale per l’esplorazione di habitat profondi e lo studio della biodiversità della zona RAMOGE. L’Accordo RAMOGE, strumento di cooperazione scientifica, tecnica, giuridica e amministrativa con il quale i governi francese, monegasco e italiano attuano azioni di gestione integrata del litorale, ha ritenuto importante condurre attività di esplorazione scientifica in habitat profondi, ma vicini alla costa, per consentire ai 3 Stati di raccogliere informazioni in modo coordinato e comune sulla biodiversità di habitat profondi, quali canyons e dorsali marine ancora inesplorate.

Le attività di studio, condotte da ricercatori italiani, francesi e monegaschi, si sono avvalse delle capacità scientifiche e tecnologiche dell’ISPRA e sono state condotte con l’impiego della N/O “Astrea” dell’ISPRA, dotata di Ecoscandaglio multi fascio (multibeam) e del ROV (Veicolo Robotico filoguidato) Pollx III.

Le aree oggetto di studio sono state, come previsto, 2 per ogni Stato parte dell’Accordo, ed hanno portato alla scoperta della presenza di specie ed habitat non ancora segnalati.

Nello specifico, per quanto riguarda le scoperte più interessanti nelle acque liguri, va segnalata, nel Canyon di Bordighera, la presenza di ampi tratti fondale caratterizzati dal madreporario giallo Dendrophyllia ramea, di corallo nero (Antipatella subpinnata) ed di alcune colonie di corallo rosso (Corallium rubrum).

Nelle acque del Principato di Monaco le attività di ricerca hanno consentito di studiare un’area di fondale roccioso di particolare ricchezza biologica, dove è stata verificata, nello stesso sito, la presenza di esemplari di corallo nero, corallo rosso, gorgonie bianche e coralligeno: un vero e proprio hot spot per la diversità del Mediterraneo, a poche centinaia di metri dalla principale spiaggia del Principato!

Lo studio nelle acque francesi ha permesso di descrivere sul banco di Méjean, in prossimità della costa, su una piattaforma a 400 m di profondità, la presenza, tra le altre specie, del corallo bianco profondo Madrepora oculata, segnalato così per la prima volta nelle acque della costa azzurra. Anche il banco della Nioulargue, al largo di Capo Camarat, è risultato particolarmente ricco di specie di interesse conservazionistico, ed i dati raccolti saranno di grande utilità per l’estensione di un sito Natura 2000, già presente in acque francesi.

Un plauso va riconosciuto all’efficienza della Nave Oceanografica “Astrea” dell’ISPRA e alla  grande professionalità ed esperienza del suo personale, elementi che hanno consentito il pieno successo di una campagna di ricerca internazionale di grande valenza.

Le immagini ed i video raccolti con la campagna saranno ora oggetto di analisi da parte di uno staff internazionale di ricercatori dei tre Paesi finalizzate la messa a punto di metodologie comuni di studio per incrementare le conoscenze dei nostri mari per favorirne la salvaguardia.