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RAMOGE contribuisce alla conoscenza scientifica
martedì 8 ottobre 2019

Sulla base dei risultati della campagna di esplorazione RAMOGE 2018, scienziati francesi, italiani e monegaschi hanno pubblicato uno studio sulle foreste di corallo e gli attrezzi da pesca abbandonati nei canyon sottomarini liguri.

*** RAMOGE contribuisce alla conoscenza scientifica ***

 

Sulla base dei risultati della campagna di esplorazione RAMOGE 2018, scienziati francesi, italiani e monegaschi hanno pubblicato uno studio sulle foreste di corallo e gli attrezzi da pesca abbandonati nei canyon sottomarini liguri.

 

Ecco l’astratto:

 

Foreste di corallo e attrezzi da pesca abbandonati nei canyon sottomarini del Mar Ligure, Giusti e al, 2019.

 

La biodiversità delle foreste coralline e la presenza di attrezzi da pesca abbandonati (DFG) sono stati valutati in sistemi di canyon del Mar Ligure occidentale (Dramont, Monaco, Bordighera, Arma di Taggia e Bergeggi) esposti a diverse pressioni antropiche. I cnidari arborescenti sono stati evidenziati come specie rappresentative per il loro ruolo di organismi strutturanti e la loro vulnerabilità ai danni dei DFG; di conseguenza, la loro presenza, densità e distribuzione sono state correlate alla presenza dei DFG. I sistemi di canyon sono stati mappati utilizzando un Multibeam Echo Sounder e monitorati visivamente per mezzo di un veicolo sottomarino telecomandato (ROV) tra i 20 e i 445m di profondità. Tranne il  sistema del canyon di Bergeggi, tutti i siti ospitano ricchi assemblaggi di antozoi di strutturazione, che rappresentano più di 2000 colonie appartenenti a 11 specie, prevalentemente Eunicella cavolinii, Paramuricea clavata, Corallium rubrum, Dendrophyllia cornigera, e E. verrucosa. E’ stato notato che le gorgonie di grande strutturazione sono state le più colpite, con un elevato numero di colonie impigliate.

I DFG rappresentano l'85% dei rifiuti marini trovati e rappresentano la minaccia più grave per le comunità sessili residenti, soprattutto nei canyon orientali. I porti, le dimensioni e lo sforzo di pesca delle flotte locali e le differenze socio-economiche nelle attività di pesca influenzano fortemente l’impatto della pesca.

Questo studio conferma il ruolo dei canyon sottomarini come siti di elevata biodiversità corallina e vulnerabilità ai danni meccanici causati dai rifiuti legati all’attività di pesca, richiedendo adeguate misure di gestione per ridurre la pressione della pesca e il concomitante scarico dei DFG.

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Se desiderate accedere all'intera pubblicazione, potete contattare le seguenti persone: i sigg. Boris DANIEL (daniel.boris@parcmarincotebleue.fr), Ludovic AQUILINA (luaquilina@gouv.mc) e Leonardo TUNESI (leonardo.tunesi@isprambiente.it).

 

Questa pubblicazione è il secondo contributo scientifico derivante dai risultati della campagna di esplorazione RAMOGE 2018, dopo quello pubblicato lo scorso gennaio a margine del simposio del RAC/SPA sugli habitat profondi dal titolo "Esplorazioni RAMOGE 2015 e 2018: un esperimento transfrontaliero di esplorazioni oceanografiche profonde" --> https://www.fichier-pdf.fr/2019/02/14/daniel-et-2019ramoge-explorations-2015--2018/