RAMOGE nel contesto mediterraneo

Dal 1976, RAMOGE occupa nello scacchiere giuridico mediterraneo un posto molto particolare.
Seguendo di qualche mese la Convenzione per la protezione del mar Mediterraneo contro l’inquinamento emendata nel 1995 e rinominata “Convenzione per la protezione dell’ambiente marino e la regione costiera del Mediterraneo”, RAMOGE si è configurato fin dagli inizi come applicazione subregionale della Convenzione di Barcellona.

Zona pilota di prevenzione e di lotta contro l’inquinamento dell’ambiente marino, l’Accordo RAMOGE continua, malgrado l’esistenza di nuovi strumenti giuridici, a essere una specificità mediterranea anche se il quadro giuridico internazionale e europeo si è evoluto molto.

Evoluzione a livello internazionale

Dal 1976 sette protocolli tematici completano il dispositivo della Convenzione di Barcellona (immersioni, prevenzione e situazioni critiche, tellurico, Aree Specialmente Protette e diversità biologica, offshore, rifiuti pericolosi e gestione integrata delle zone costiere (cfr www.unepmap.org) ) che ha ampliato le sue competenze per rispondere alle sfide dello sviluppo sostenibile includendo la pianificazione e la gestione integrata della zona costiera.

Inoltre, sono state emanate le seguenti convenzioni internazionali:

Evoluzione a livello europeo

La legislazione europea, in particolare la Direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino (DQSAM) del 2008 obbliga gli Stati membri che si affacciano sulla stessa regione marittima, a elaborare “in stretta collaborazione” dei piani che garantiscano il “buono stato ecologico” dei rispettivi specchi di mare, in base a valutazioni dettagliate sullo stato dell’ambiente marino, definendo le azioni da intraprendere e gli obiettivi da raggiungere.

Oggi, questo quadro comunitario costituisce una priorità di azione delle politiche marittime adottate da Francia e Italia. Tenuto conto della forza giuridica e dell’ampio campo di intervento della legislazione europea che non si limita alla DQSAM ( Direttiva Quadro sulle Acque del 2000, Direttiva Habitat del 1992), RAMOGE non può più posizionare la sua azione indipendentemente dal contesto europeo.

La specificità RAMOGE

La specificità risiede sia nella natura dell’Accordo sia negli attori coinvolti.

Trattandosi di un accordo a tre Parti (Francia, Monaco, Italia) i principali attori coinvolti nei lavori sono la regione Provenza Alpi-Costa Azzurra, il Principato di Monaco e la Regione Liguria.Tale caratteristica regionale si rivela tanto più importante quanto più la partecipazione degli attori locali è reale e efficace. Per di più, l’efficacia è sancita dal pilastro operativo rappresentato da RAMOGEPOL.